I sindacati denunciano: “Ancora lontane le misure sulle sicurezza nelle stazioni e sui treni”
Filt Cgil Liguria, Uil Trasporti Liguria e Fast Orsa: <Covid, fase 2, dall’assessorato non sono arrivate proposte per soluzioni concrete>
<Ieri si è svolta la video conferenza con la Regione Liguria rispetto alle questioni aperte sul trasporto ferroviario in Liguria per il quale, rispetto alla Fase 2, mancano risposte su controlli e sanzioni – dicono i sindacati -. Le questioni poste al tavolo con l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino e la direttrice del trasporto regionale di Trenitalia, sono molte e riguardano: da quali sono i tempi e i modi previsti per il ripristino del servizio regionale e a lunga percorrenza, quali le misure di distanziamento previste a bordo treno (prenotazione obbligatoria, posti marcati, ecc)? E ancora: chi controlla l’affollamento a bordo e il distanziamento nelle stazioni, le sanzioni per chi viola le regole, quali sono le misure previste circa la compensazione dei maggiori costi (DPI, igienizzazioni, ecc) e dei mancati introiti da biglietti. Insomma un quadro ancora complesso per il quale l’assessore ha condiviso con le organizzazioni sindacali la preoccupazione sui distanziamenti e tutto il resto, ma che allo stesso tempo non ha offerto soluzioni concrete ai problemi. Rispetto all’organizzazione dell’offerta commerciale, saranno monitorati i flussi nei giorni successivi alla riapertura del 4 maggio per assumere decisioni in merito, alle quali seguirà la conseguente rimodulazione delle presenze in servizio degli addetti necessari>.
Le organizzazioni sindacali restano in attesa della convocazione delle Prefetture, alle quali è stato chiesto un chiarimento rispetto alle responsabilità di controllo e sanzione circa le misure di distanziamento sociale a bordo dei treni e nelle stazioni.
La discussione con l’assessorato ai trasporti è stata aggiornata a venerdì prossimo.


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